07 April 2021

Un Progetto iniziato bene e finito meglio

Ricordate il progetto che abbiamo lanciato qualche mese fa e che vedeva coinvolto un gruppo di neo-laureati in ingegneria in un percorso di stage in azienda? Si sta concludendo in questi giorni e ci troviamo quindi nella fase di bilancio dei risultati.

Guardare avanti e non lasciarci paralizzare dalla pandemia globale ha dato i suoi frutti ed ogg

i siamo contenti di aver creduto fortemente nelle potenzialità nostre e degli ingegneri che avevamo allora selezionato.

A Marzo hanno tutti terminato il loro tirocinio: qualcuno laddove lo aveva iniziato, qualcuno in un reparto differente nel quale si sono individuate opportunità di maggiore interesse sia per l’azienda che per la giovane promessa che avevamo individuato sul mercato. Diamo un po’ di numeri:

  • Siamo partiti con 6 giovani ingegneri che hanno lavorato per 6 mesi in affiancamento a figure senior in differenti reparti: dal Laboratorio Metallurgico alla Progettazione, dalla Programmazione del PLC al Proje
    ct Management, dall’Application Engineering alla Produzione;
  • 5 di loro hanno concluso lo stage con tenacia e passione;
  • 1 ha colto un’interessante opportunità di mercato ed è andato, dopo qualche mese, a lavorare come commerciale in un’altra realtà;
  • Sono state più di 250 le ore di formazione erogata su tutti i processi e le skill aziendali.

 

Al di là dei numeri, il vero risultato è stato l’#entusiasmo e la #passione con la quale dal primo giorno i ragazzi si sono approcciati al nostro prodotto ed alla nostra realtà, sentendosi da subito sfidati e stimolati, ma anche seguiti ed accolti. Ritengo che lo straordinario successo sia da attribuire in gran parte anche alla meravigliosa capacità dei nostri colleghi di accogliere questi ragazzi e di seguirli con dedizione, disponibilità e desiderio di trasmettere il proprio know-how. Non è per nulla banale tutto ciò: è più facile che una figura senior, soprattutto in periodo di incertezza, cerchi di mantenere segrete le conoscenze e non condivida le proprie esperienze con altri, potrebbe accadere di veder relegati questi giovani a fare lavori di scarso valore aggiunto. Da noi, come sempre d’altra parte, è avvenuto il contrario: senza forzature ed in modo spontaneo, i senior hanno spinto i più giovani a mettere a frutto la formazione universitaria acquisita per costruire nuovi tool o per acquisire rapidamente le competenze necessarie a rendersi efficaci nel più breve tempo possibile ed i ragazzi, con umiltà ed uno straordinario desiderio di crescere e confrontarsi con un mondo tecnologico in continua evoluzione, si sono lanciati in tutte le attività ed i progetti con grinta e gioia.

Sono stati sei mesi intensissimi, nei quali, settimana dopo settimana, arrivavano feedback sempre più positivi ed entusiastici da più parti sul team di ingegneri inseriti e sul valore che stavano già portando in azienda. Sei mesi di #confronto con i responsabili, ma anche con tutti i colleghi che hanno avuto l’opportunità di insegnare qualcosa a questi ragazzi e che li hanno visti operare nel quotidiano.

C’è stata Chiara che non ha mai avuto paura di sporcarsi le mani per tagliare i pezzi in laboratorio ed analizzarli insieme ai colleghi, Daniele che scalpitava per aggiungere complessità al lavoro ed interfacciarsi autonomamente con il cliente (e ci è riuscito…), Ibra che ha saputo lavorare sul software, ma anche sul collaudo e con l’ente R&D, Alberto che, con flessibilità e quel suo aplomb innato, ha iniziato a progettare piccole componenti per poi passare a gruppi meccanici ed entrare nel cuore del nostro mestiere disegnando anche gli induttori e infine c’è stata Marianna che ha spaziato dalla produzione (a lei piace tantissimo vivere la trincea) al project management senza farsi mai scoraggiare.

Io ho amato questi ragazzi e le loro intelligenze vivaci dal primo colloquio: sentivo scorrere una #linfa fertile nelle loro menti e l’approccio solare e aperto che hanno mostrato fin da subito era quello che stavo cercando da tempo. Ma la soddisfazione più grande per un HR Manager è stata, da un lato, veder germogliare in loro un amore genuino per #SAETEMMEDI, per la tecnologia, ma anche e soprattutto per le persone, dall’altro, sentirmi dire da tantissimi colleghi che avevamo visto giusto con questo progetto e che le giovani leve erano davvero apprezzate da tutti.

Come era nella premessa, essendo specialisti di customizzazione e di prototipi, abbiamo cucito il vestito su misura per noi: con trasparenza ed onestà, con un obiettivo sfidante ma raggiungibile.

Da Aprile, tutti e 5 gli ingegneri del progetto saranno inseriti con un Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca e, pur lavorando full-time con noi, frequenteranno anche un Master Post-Universitario sulle Industrial Operations. E’ il nostro modo di creare un futuro sostenibile per la nostra azienda: investire sui giovani e favorire un’integrazione tra l’esperienza e le conoscenze dei senior e le skills dei neo-laureati.

Siamo già partiti con la #selezione di ingegneri neo-laureati da inserire in un nuovo progetto che alternerà, come il precedente, una formazione teorica sul nostro prodotto e sui nostri processi ad un tirocinio pratico in differenti reparti: ricerchiamo quindi persone per l’Application Engineering, l’After-Market, l’automazione, il Testing e Commissioning, il Project Management che abbiano il desiderio di operare in un contesto ad alto contenuto tecnologico e fortemente internazionale.

Sappiamo che sarà un’altra esperienza entusiasmante e siamo pronti a ricevere i vostri cv tramite e-mail: scrivete a elisabetta.cannarozzi@saetemmedi.com per candidarvi alle selezioni del nuovo Progetto Giovani Ingegneri.